STATUTO
DELL’ASSOCIAZIONE POLITICO CULTURALE DENOMINATA
“ Italexit ” diamo il giusto valore alla nazione


Art. 1.
– Denominazione e Simbolo – Sede – Durata.


1.1. E’ costituita l’Associazione politico culturale denominata “Italexit”,
associazione culturale senza fine di lucro, di seguito indicata anche come
Associazione.
1.2. Il logo concesso in uso dalla medesima, così definito: “da una forma
circolare con sfondo celeste, recante al proprio interno, una freccia
disposta in orizzontale, direzionata a destra di colore bianco, la dicitura
“ITALEXIT diamo il giusto valore alla nazione” di colore nero. Il simbolo
sopra descritto potrà essere modificato per conformarlo alle elezioni di
riferimento, ovvero, ancora, sostituito o associato con altro simbolo. Il
logo, simbolo dell’Associazione, potrà essere utilizzato in occasione di
riunioni, eventi e per ogni tipo di manifestazione e ciò al fine di promuovere
lo spirito e le attività dell’Associazione. Detto simbolo potrà essere
concesso in uso a soggetti fisici o giuridici che intendano condividere e
promuovere l’attività dell’Associazione in ogni territorio ove si ritenga utile
operare, comprese le sedi periferiche. L’uso del simbolo dovrà essere
espressamente autorizzato per iscritto da parte del Consiglio Direttivo, il
quale avrà la facoltà di revocarlo secondo un principio di libera
discrezionalità e quindi senza necessità di motivazione.
1.3. La sede legale dell’Associazione viene stabilita in Carovigno ( BR).
L’Associazione potrà istituire sedi periferiche, intese quali estensioni
operative delle attività dell’Associazione su tutto il territorio Nazionale
1.4. In ogni sede territoriale viene designato, dal Consiglio Direttivo, tra gli
associati, un responsabile, che ne assume la gestione operativa.
1.5. La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.


Art. 2. – Finalità.


L’Associazione ha struttura e contenuti democratici.
L’Associazione non ha fine di lucro e si assume l’obbligo di conformarsi,
nello svolgimento della propria attività, ai principi di democraticità interna
della struttura, di elettività e di gratuità delle cariche associative, nonché
alle normative vigenti in materia di associazioni.
L’Associazione, attraverso un corretto e sereno dibattito civile e politico e
un confronto con tutte le componenti della società civile, ha la finalità di
promuovere il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei cittadini alla
vita sociale, politica, culturale e amministrativa del Paese in attuazione dei
valori di democrazia, partecipazione, trasparenza, solidarietà ed
uguaglianza: è, pertanto, aperta a tutti coloro che intendano partecipare
alla vita politica come servizio di interesse collettivo e promuovere attività
culturali per la crescita sociale della collettività, fatta eccezione per quanto
previsto al successivo art.3.
Obiettivo primario dell’Associazione è altresì quello di sostenere e
realizzare la crescita sociale del territorio nazionale nonché favorire lo
sviluppo economico della comunità compatibilmente con le risorse
presenti sul territorio e con la realtà economica del paese.
L’Associazione “Italexit”, per il raggiungimento dei suoi fini, intende
promuovere varie attività nonché ogni azione ritenuta più opportuna,
diretta a sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi inerenti il proprio
scopo, ed in particolare:
a) cooperare con le associazioni, le organizzazioni e le istituzioni del
territorio;
b) organizzare incontri, convegni, dibattiti, favorendo al massimo il
protagonismo dei partecipanti e il pluralismo delle voci che saranno messe
a confronto;
c) stampare e distribuire libri e pubblicazioni; creare testate giornalistiche,
al fine della divulgazione delle attività associative; produrre, distribuire e
proiettare filmati, registrazioni e ogni altro tipo di riproduzione visiva e
sonora;
d) realizzare propri file audiovisivi, fotografie, gadget e ogni altro materiale
o oggetto necessario al perseguimento degli scopi associativi, curandone
la distribuzione;
e) utilizzare strumenti internet, social network, forum e presidi
multimediali affini, acquisire nomi di dominio sul web;
f) svolgere qualsiasi altra attività culturale, politica, ricreativa, lecita e
che sia inerente agli scopi del sodalizio;
g) in generale, esplicare ogni attività che possa contribuire al
perseguimento degli scopi che si prefigge, mettendo in atto tutte le
iniziative idonee ai fini enunciati, avvalendosi, per queste e per tutte le
attività sopra descritte e che comunque porrà in essere, di risorse e
competenze proprie e della consulenza di esperti e collaboratori esterni.
Nell’ambito dello scopo come delineato, l’Associazione potrà compiere
tutte le operazioni commerciali, mobiliari e immobiliari che si rendessero
necessarie o utili per il raggiungimento degli scopi associativi tra cui, a
titolo esemplificativo, assumere prestiti e mutui anche ipotecari, sia per il
funzionamento delle strutture che della gestione, stipulare contratti di
sovvenzione ed anticipazione, contratti per apertura di conto corrente
bancario o postali.


Art. 3. – Carattere e tipologia dell’Associazione


3.1. L’Associazione non persegue fini di lucro.
3.2. L’Associazione assume la forma di “Associazione non riconosciuta” ai
fini del Codice Civile e quella di “ente non commerciale” ai fini fiscali, anche
se potrà svolgere, in via accessoria e marginale, attività commerciale per
coprire per quanto possibile le spese necessarie al conseguimento degli
scopi associativi.
Essa, infatti, costituita con la veste legale prevista dall’art.36 e ss. del
Codice Civile, non ha fini di lucro ma può, eventualmente, esercitare
attività classificate come commerciali ai sensi delle disposizioni di legge
relative alle Associazioni no-profit e degli enti non commerciali ed, in
particolare, nel rispetto delle norme di cui al D.Lgs. 4 dicembre 1997, n.460.
3.3. E’ vietata la ripartizione degli utili di gestione, anche in modo
Indiretto, e le eventuali eccedenze di bilancio dovranno essere destinate
all’acquisto e alla gestione di beni e servizi, utili al raggiungimento dei fini
della associazione, mediante reiscrizione dell’avanzo nel bilancio
dell’esercizio successivo.
3.4. Eventuali utili conseguiti dall’Associazione potranno tuttavia costituire
rimborso parziale delle spese sostenute per svolgere l’attività associativa,
purché comprovate e autorizzate, ovvero, una volta coperte le spese,
andare ad accrescere il patrimonio associativo.


Art. 4. – Dotazione patrimoniale.


4.1. L’Associazione provvede alle attività statutarie con l’apporto
volontaristico e non remunerato degli Associati, nonché con i mezzi
finanziari messi a disposizione dagli stessi Associati e da terzi privati e
pubblici.
4.2. I soci fondatori e ordinari sono tenuti a contribuire in misura
equivalente alla dotazione patrimoniale dell’Associazione. I contributi degli
associati (fondatori, ordinari, onorari, aderenti, sostenitori) sono costituiti
dalle quote di associazione annuale (se previsti) e da eventuali contributi
straordinari. Le elargizioni in danaro, le donazioni e i lasciti sono accettate
dal Consiglio Direttivo che delibera sulla utilizzazione di essi in armonia con
le finalità statuarie dell’organizzazione. E’ vietato distribuire, anche in
modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale
durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la
distribuzione non siano previste o imposte dalla legge.
4.3. La dotazione patrimoniale dell’Associazione è altresì costituita da:
a. i beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione;
b. gli impianti e le attrezzature acquistati dall’Associazione per lo
svolgimento della propria attività;
c. i contributi provenienti da persone o enti privati e/o pubblici;
d. donazioni e lasciti;
e. ogni altro tipo di entrata compatibile con l’attività associativa.
4.4. L’Associazione può acquistare a titolo gratuito od oneroso qualunque
bene o servizio, necessario al raggiungimento dei fini associativi,
possedendo ed amministrando:
a) i contributi e le sovvenzioni di enti pubblici, privati e di chiunque intenda
concederli;
b) i contributi, liberi e spontanei, elargiti dai Soci sostenitori.
L’Associazione può inoltre contrarre mutui o finanziamenti, acquisire,
locare, possedere ed amministrare:
a) i locali della sede sociale;
b) i beni mobili ed immobili necessari per il raggiungimento dei fini
associativi;
c) autovetture e qualunque altro mezzo di trasporto ritenuto necessario.
4.5. Non avendo L’Associazione personalità giuridica, eventuali beni da
iscrivere in pubblici registri saranno intestati all’Associazione nella figura
del Presidente pro-tempore.
4.6. L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni
anno.
Il Consiglio Direttivo deve redigere il rendiconto consuntivo e il progetto di
conto previsionale.
Il rendiconto consuntivo e il progetto di conto previsionale devono essere
approvati dall’Assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di aprile.
Essi devono essere depositati presso la sede dell’Associazione entro i 15
giorni precedenti la seduta per poter essere consultati da ogni associato.


Art. 5. – Soci.


5.1. L’associazione è aperta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione
delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.
L’iscrizione all’Associazione è infatti libera. Possono aderirvi le persone
fisiche, i legali rappresentanti di persone giuridiche, sia riconosciute sia non
riconosciute, di qualunque nazionalità, che abbiano accettato senza riserve
il presente statuto e il regolamento interno, se redatto.
5.2. I soci si distinguono in:
– Soci Fondatori: persone fisiche o giuridiche, imprese, enti o istituzioni, che
sono intervenuti alla stipula dell’Atto Costitutivo e ne hanno sottoscritto
l’atto e l’allegato statuto.
I Soci Fondatori sono componenti di diritto dell’Assemblea degli Associati,
non godono di alcun privilegio e devono versare le quote annuali di
iscrizioni (se previsti) nonché i contributi straordinari o quote di frequenza
alle singole iniziative dell’Associazione qualora vengano richiesti.
– Soci Ordinari: persone fisiche o giuridiche, imprese, enti o istituzioni, che
abbiano richiesto l’ammissione all’Associazione. Essi sono tenuti, per tutta
la permanenza del vincolo associativo, al pagamento di una quota di
iscrizione annua (se previsti) nonché di contributi straordinari o quote di
frequenza alle singole iniziative dell’Associazione, qualora vengano
richiesti. Essi aderiscono alle linee politiche, programmatiche e progettuali
dell’Associazione, impegnandosi a rispettarne contenuti e finalità.
L’iscrizione dei soci ordinari è subordinata alle seguenti condizioni:
a) presentazione da parte di un associato;
b) delibera da parte dal Consiglio Direttivo;
c) accettazione senza riserve del presente statuto e del regolamento
interno, se redatto ed approvato;
d) pagamento della quota associativa (se prevista).
– Soci Onorari: persone fisiche o giuridiche, imprese, enti o istituzioni,
particolarmente meritevoli, ai quali il Presidente può conferire questa
qualifica, previa delibera del Consiglio Direttivo. I Soci Onorari rimangono
iscritti fino ad eventuali dimissioni e non devono versare quote annuali di
iscrizione né quote straordinarie o quote di frequenza alle singole iniziative
dell’Associazione. Possono partecipare alle Assemblee, se è ritenuto utile
e/o opportuno, ma non hanno diritto di voto. I soci onorari, all’accettazione
della qualifica possono elargire un contributo liberale.
– Soci Aderenti: persone fisiche o giuridiche, imprese, enti o istituzioni che
abbiano richiesto di aderire alle linee politiche e programmatiche e
progettuali dell’Associazione, impegnandosi a rispettarne contenuti e
finalità. Essi non sono obbligati a versare la quota annuale di iscrizione né
quote straordinarie o quote di frequenza alle singole iniziative
dell’Associazione. Non partecipano alle Assemblee e non hanno quindi
diritto di voto.
– Soci Sostenitori: persone fisiche o giuridiche, imprese, enti o istituzioni
che abbiano richiesto di aderire alle linee politiche e programmatiche e
progettuali dell’Associazione, impegnandosi a rispettarne contenuti e
finalità.
Essi acquisiscono tale qualifica a fronte del versamento di una somma il cui
importo minimo verrà determinato dal Consiglio e indicato nel
regolamento interno che verrà, eventualmente, successivamente redatto.
Essi non sono obbligati a versare la quota annuale di iscrizione né quote
straordinarie o quote di frequenza alle singole iniziative dell’Associazione.
Non partecipano alle Assemblee e non hanno quindi diritto di voto.
5.3. Gli Associati sono tenuti a collaborare alla realizzazione degli scopi
associativi nelle forme stabilite dall’Assemblea. Tutti gli associati, infatti,
sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l’eventuale
regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi
preposti. In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli
scopi o al patrimonio dell’associazione, il Consiglio Direttivo dovrà
intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione
dallaAssociazione.
5.4. I soci Fondatori e Ordinari devono partecipare alle Assemblee e hanno
diritto di voto in Assemblea e sono gli unici soci deputati all’approvazione
del rendiconto consuntivo e del progetto di conto previsionale, ad
apportare modificazioni al presente statuto o ai regolamenti e alla nomina
degli organi direttivi dell’associazione. Il diritto di voto non può essere
escluso neppure in caso di partecipazione temporanea alla vita associativa.
5.5. I soci Fondatori e Ordinari sono obbligati al versamento della quota
fissa, annualmente quantificata dal Consiglio Direttivo e devono
provvedere al relativo versamento entro il 31 dicembre di ogni anno; in
mancanza, trascorsi tre mesi da tale data l’associato si intenderà
dimissionario e, per poter essere riammesso,
dovrà ripresentare apposita domanda.
5.6. Gli Associati possono coordinare particolari settori dell’Associazione
su incarico del Presidente, previa delibera del Consiglio Direttivo, tenendo
presente le specifiche competenze degli associati; la nomina può essere
revocata dal Presidente, previa delibera del Consiglio Direttivo, qualora
l’Associato nominato non adempia a quanto richiesto o non sia in grado di
svolgere l’incarico affidatogli.
5.7. La qualifica di Associato si perde per dimissioni, per decesso o per
esclusione deliberata dall’Assemblea degli Associati, per gravi motivi o
gravi infrazioni allo statuto o al regolamento o per morosità.
Qualunque sia la categoria associativa di appartenenza, è consentito lo
scioglimento unilaterale del vincolo associativo a mezzo comunicazione
scritta da far pervenire all’organo amministrativo con ogni strumento
idoneo purchè sia dimostrabile l’avvenuto ricevimento.


Art. 6. – Organi dell’Associazione.


6.1. Gli organi dell’Associazione sono:
a) l’Assemblea;
b) il Presidente;
c) il Vice Presidente;
d) il Consiglio Direttivo;
e) il Segretario Generale;
f) il Tesoriere;
g) il Collegio dei Revisori, ove nominato;
h) Responsabili delle sedi periferiche, ove presenti;
I) Comitato di Garanzia.


Art. 7. – Assemblea degli Associati.


7.1. L’Assemblea è sovrana. Essa è convocata in via ordinaria dal Presidente
almeno una volta l’anno per informare gli Associati dell’andamento
dell’attività sociale, mentre ogni 10 anni viene convocata per l’elezione del
Consiglio Direttivo.
7.2. L’Assemblea è formata dai Soci Fondatori e dai Soci Ordinari
regolarmente iscritti all’Associazione, ognuno dei quali ha diritto ad un
voto. Essa è convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria, ed in via
straordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio Direttivo o
da almeno un decimo degli associati. In prima convocazione l’assemblea
ordinaria è valida se è presente la maggioranza dei soci e delibera
validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione la
validità prescinde dal numero dei presenti e la delibera segue egualmente
il principio maggioritario. L ’assemblea straordinaria delibera
in prima convocazione con la presenza e col voto favorevole della
maggioranza degli Associati e in seconda convocazione la validità prescinde
dal numero dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Il voto, di norma, è palese e può essere espresso per iscritto ovvero anche
per alzata di mano.
Possono essere invitate a partecipare alle Assemblee personalità e
rappresentanti esterni, invitati dal Presidente dell’Associazione o dal
Consiglio Direttivo, anche su suggerimento di ciascun Associato.
In caso di impossibilità a partecipare all’Assemblea, è ammessa la delega
scritta ad altro Associato avente diritto al voto. Ad ogni Associato possono
essere rilasciate un numero massimo di 3 (tre) deleghe.
La convocazione va fatta almeno 15 (quindici) giorni prima della data
dell’assemblea mediante avviso pubblico affisso all’albo della sede e
tramite email, o lettera, o telefonata e contestuale pubblicazione sul sito
web dell’Associazione.
Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione
all’albo della sede del relativo verbale ovvero mediante pubblicazione dello
stesso sul sito web dell’Associazione.
7.3. L’assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
– elegge il Presidente, il Vice Presidente, il Consiglio Direttivo
, i membri del Comitato di Garanzia; gli eventuali membri del Collegio dei
Revisori la cui nomina è facoltativa;
– approva annualmente il rendiconto e il progetto di conto previsionale e
la relazione dei revisori dei conti se nominati;
– approva il regolamento interno che, se redatto, dovrà essere conforme
alle regole contenute nel presente Statuto;
– delinea le attività associative in via preventiva;
L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto,
l’eventuale scioglimento dell’Associazione o per discutere altri gravi od
importanti argomenti.
7.4. Gli Associati ordinari possono partecipare all’Assemblea solo se in
regola con il pagamento delle quote associative (se previsti).


Art. 8. – Il Presidente.


8.1. Il Presidente viene eletto dall’Assemblea degli Associati fra i membri
del Direttivo stesso e resta in carica per cinque (5) anni, tranne i casi di
dimissioni anticipate, decesso o revoca da parte dell’Assemblea ed è
rieleggibile. La nomina avviene a maggioranza dell’assemblea ordinaria.
8.2. Il Presidente dell’Associazione è altresì il Presidente del Consiglio
Direttivo ed il Presidente dell’Assemblea degli Associati.
Al Presidente spetta la convocazione del Consiglio e dell’Assemblea ed in
caso di impedimento è sostituito nelle sue funzioni dal Vice Presidente o
da un associato da scegliersi nella categoria dei soci fondatori o ordinari
delegato dallo stesso Consiglio.
Il Presidente dirige l’Associazione ed è responsabile della gestione
economico-finanziaria della stessa. Egli sottoscriverà, dopo l’approvazione
del Consiglio Direttivo il rendiconto consuntivo e il progetto di conto
previsionale, da sottoporre alla approvazione dell’Assemblea degli
Associati.
8.4. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione, ha il potere
di firma, potendo sottoscrivere tutti gli atti ed i provvedimenti
dell’Associazione. Il Presidente ha la possibilità di nominare procuratori
speciali ex art. 2209 del Codice Civile, con delega per la rappresentanza e
conclusione di determinati negozi e/o contratti.
Il Presidente può adottare, in caso di urgenza, i provvedimenti necessari,
con l’obbligo di riferire al Consiglio di Garanzia il quale si riserva di ratificare
il relativo operato.
Il Presidente è compatibile con qualsiasi altra carica.
8.5. Fra i poteri del Presidente rientrano inoltre:
8.6. aprire e chiudere conti correnti presso istituti bancari e postali,
contrarre mutui e finanziamenti, previa approvazione del Consigli
Direttivo, firmarne i relativi assegni, dare e sottoscrivere disposizioni di
qualunque tipo agli istituti bancari e postali presso i quali l’Associazione
detiene rapporti, ivi compresa la delega di firma ad altro Associato o a terzi;
8.7. sottoscrivere impegni o richieste, per conto dell’Associazione, verso
terzi e la Pubblica Amministrazione, enti locali e privati;
8.8. rilasciare dichiarazioni o quietanze, concludere contratti;
8.9. stare in giudizio per conto e a spese dell’Associazione.


Art. 9. – Il Vice Presidente.


9.1. Il Vice Presidente viene eletto dall’Assemblea degli Associati fra i
membri del Direttivo stesso e resta in carica per 3 (tre) anni, tranne i casi
di dimissioni anticipate, decesso o revoca da parte dell’Assemblea ed è
rieleggibile. La nomina avviene a maggioranza dell’assemblea ordinaria.
9.2. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in tutte le sue funzioni in
caso di assenza o impedimento dello stesso.
9.3. Il Vice Presidente è compatibile con qualsiasi altra carica.


Art. 10. – Il Consiglio Direttivo.


10.1. Il Consiglio Direttivo è composto da 3 (tre) membri, eletti
dall’Assemblea fra i propri componenti. Il primo Consiglio Direttivo è
composto da soci fondatori ed i suoi membri potranno mantenere
l’incarico consecutivamente per un secondo mandato.
Possono essere eletti membri del Consiglio Direttivo i Soci Fondatori, i Soci
Ordinari in regola con il pagamento delle quote (se previsti) e i Soci Onorari.
10.2. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente dell’Associazione ed
è validamente costituito quando sono presenti almeno un terzo (1/3) dei
membri e delibera a maggioranza assoluta dei presenti e, in caso di parità,
prevale il voto del Presidente.
10.3. I membri del Consiglio Direttivo svolgono la loro attività
gratuitamente, durano in carica 10 (dieci) anni e sono rieleggibili.
10.4. Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione.
Si riunisce ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità e comunque almeno una
(1) volte l’anno ed è convocato anche in via informale dal Presidente o
mediante e-mail o telefono o lettera o in via telematica o mediante altro
mezzo di comunicazione ritenuto idoneo.
Può essere convocato, con le medesime modalità, anche in forma
straordinaria da:
– il Presidente;
– da almeno un terzo (1/3) dei componenti, su richiesta motivata;
– da almeno il 30% (trenta per cento) dei soci Fondatori e Ordinari su
richiesta motivata.
10.5. Il membro del Consiglio Direttivo assente ingiustificato a tre riunioni
consecutive, oppure dimissionario, od anche espulso, viene dichiarato
decaduto e sostituito mediante deliberazione della prima Assemblea
ordinaria degli Associati.
Nel periodo intermedio il Consiglio Direttivo continua regolarmente ad
operare, purchè il numero totale dei membri in carica non sia inferiore ai
due terzi (2/3) dei suoi componenti; nel qual caso è data facoltà al Consiglio
Direttivo di cooptare entro l’anno i membri mancanti.
10.6. Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria
amministrazione.
Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:
– predisporre gli atti da sottoporre all’Assemblea;
– determinare la quota di iscrizione all’Associazione e la quota associativa
Annua (se prevista);
– redigere e modificare il Regolamento interno;
– fissare le date delle manifestazioni organizzate dall’Associazione e
curarne lo svolgimento;
– formalizzare le proposte per la gestione dell’Associazione;
– deliberare in merito all’avviamento delle procedure amministrative atte
ad assicurare lo svolgimento delle attività dell’Associazione ed
all’acquisizione dei beni e servizi necessari al raggiungimento degli scopi
statutari;
– approvare il rendiconto consuntivo che deve contenere le singole voci di
spesa e di entrata relative al periodo di un anno;
– approvare il progetto di conto previsionale che deve contenere, suddivise
in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio
annuale successivo;
– stabilire gli importi delle quote associative;
– deliberare sulle domande di adesione all’Associazione;
– nominare tra i suoi membri il Segretario Generale e il Tesoriere;
– delibera l’apertura di sedi periferiche e designarne i Responsabili;
– attuare le sanzioni disciplinari nei riguardi degli associati inadempienti ai
loro obblighi;
– istituire Comitati, Gruppi di lavoro, tavoli tematici per la migliore
funzionalità dell’Associazione e per il conseguimento delle finalità
associative.
Nelle delibere di impegno di spesa il Consiglio Direttivo deve sempre tenere
conto delle disponibilità di bilancio.
Di ogni riunione deve essere redatto verbale da affiggere all’albo
dell’Associazione.


Art. 11. – Il Segretario generale.


11.1. Il Segretario Generale è nominato dal Consiglio di Direttivo rimane in
carica per 5 anni ed è rieleggibile. La Carica di Segretario e Tesoriere
possono essere cumulabili.
11.2. Il Segretario Generale è preposto alla stesura di tutti i documenti
relativi la vita dell’Associazione, dalle lettere di convocazione alle circolari
interne e può, se necessario, usufruire della collaborazione di altri
Associati.
Il Segretario redige i verbali dell’assemblea degli Associati, delle riunioni
del Consiglio Direttivo e si occupa della tenuta degli libri associativi istituiti;
cura le convocazione delle assemblee degli Associati e le convocazioni del
Consiglio Direttivo con i relativi ordini del giorno, mediante una delle forme
previste nel presente Statuto.
Il Segretario svolge tutte le altre mansioni di segreteria che gli sono affidate
dal Consiglio Direttivo, dà esecuzione alle deliberazioni dall’Assemblea e il
Consiglio Direttivo congiuntamente al Segretario è incaricato della tenuta
e dell’aggiornamento del Libro dei Soci.


Art. 12. – Il Tesoriere.


12.1. Il Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo fra i propri membri e
rimane in carica per tutta la durata del mandato dello stesso Consiglio
Direttivo.
12.2. Il Tesoriere è preposto all’esecuzione materiale delle attività
amministrativo-finanziarie inerenti la vita dell’Associazione e può firmare
atti interni, relativi alla gestione amministrativo-finanziaria
dell’Associazione, e su formale autorizzazione del Presidente può
eventualmente firmare anche atti aventi rilevanza esterna. Esso può avere
anche altri incarichi nell’Associazione sulla base di sue competenze o per
specifiche esigenze ed, in particolare, dovrà provvedere alla riscossione
delle entrare e al pagamento delle spese annotando tutto nell’apposito
Libro di cassa. Redige l’inventario, il rendiconto consuntivo e il progetto di
conto previsionale alla fine di ogni esercizio, tiene la contabilità, i libri
contabili e la cassa, il tutto secondo le indicazioni impartite dal Consiglio
Direttivo.
Su delega scritta del Presidente, può aprire e gestire autonomamente conti
correnti bancari, libretti a deposito e risparmio e procedure agli incassi.


Art. 13. – Collegio dei Revisori, ove nominato.


13.1. Il Collegio dei Revisori, ove nominato, dura in carica 3 (tre) anni ed è
rieleggibile.
E’ composto da un numero massimo di 3 (tre) membri effettivi tra i quali
viene nominato un Presidente; è eletto dall’Assemblea, al di fuori dei
componenti del Consiglio Direttivo anche tra i non associati, verifica la
regolarità formale e sostanziale della contabilità, redige apposita relazione
da allegare al rendiconto consuntivo e al progetto di conto previsionale.
Il Presidente dei Revisori o altro membro da lui delegato partecipa con
parere consultivo ai lavori del Consiglio Direttivo.


Art. 14. – Comitato di Garanzia.


14.1. Il Comitato di Garanzia dura in carica 3 (tre) anni ed è rieleggibile. E’
composto da un numero massimo di tre membri tra i quali viene nominato
un Presidente; è eletto dai Soci Fondatori. I membri del Comitato non
riceveranno alcuna remunerazione in dipendenza della loro carica salvo il
rimborso delle spese effettivamente sostenute.
14.2. Il Comitato di Garanzia sovraintende e sorveglia l’andamento
dell’Associazione in tutte le sue attività e manifestazioni, verificando la
congruenza dell’operato rispetto allo scopo associativo.
Sorveglia, altresì, sul rispetto delle norme di legge e di Statuto e funge da
organo di alta consulenza del Consiglio Direttivo.
Al Comitato di Garanzia è pure devoluta la soluzione di eventuali
controversie che possano insorgere tra gli associati o tra un associato e
l’associazione stessa ed emetterà in merito le proprie decisioni da
intendersi inappellabili.
Il Comitato di Garanzia sostituirà a tutti gli effetti il Collegio dei Probiviri
essendo allo stesso attribuiti i medesimi poteri. Il Comitato di Garanzia può
sottoporre all’Assemblea proposte per il miglior andamento della gestione.
14.3. Il Comitato di Garanzia si riunisce ogni qualvolta venga convocato dal
suo Presidente e comunque non meno di una volta l’anno, oppure quando
ne facciano richiesta, al medesimo Presidente, gli altri due membri.
Il Comitato di Garanzia, qualora se ne ravvisi la necessità, può essere
presente alle riunione del Consiglio Direttivo e potrà parteciparvi con uno
o più dei suoi membri con funzioni consultive.
14.4. Il Comitato di Garanzia, qualora se ne ravvisi la necessità, insieme ai
soci fondatori (se non ricoprono cariche) possono votare la sfiducia al
Consiglio Direttivo.


Art. 15 – I Circoli


15.1.I Circoli territoriali (Comunale o Locale, Provinciale), di cui fanno
parte i Soci della specifica realtà con un minimo di 10 iscritti, devono
eleggere un Coordinatore. Le assemblee che raggiungono i 50 iscritti
sono tenute a dotarsi di un Coordinamento per favorire la
partecipazione, l’approfondimento delle tematiche e la continuità
dell’attività politica.
15.2.Le assemblee territoriali elaborano la concreta applicazione delle
linee politiche di ITALEXIT, e forniscono il supporto tecnico, giuridico e
legislativo agli organismi di ITALEXIT.
I Soci possono costituire Forum tematici, finalizzati all’elaborazione e alla
proposta Programmatica e aperti alla partecipazione degli esterni. La
Segreteria, sentito il Coordinamento Nazionale, riconosce i Forum
tematici ad ogni livello fissandone le Modalità per la costituzione, il
funzionamento, il finanziamento, la consultazione e la verifica delle
attività, sulla base di criteri che assicurino un’ampia e qualificata
Rappresentatività sociale e culturale.
15.3.Gli Organi Nazionali di cui all’art. 6 non rispondono giuridicamente
ed economicamente delle obbligazioni assunte dagli organi periferici dei
diversi livelli. La struttura nazionale e quelle periferiche, singolarmente
considerate, sono organismi amministrativamente autonomi e
rispondono delle obbligazioni assunte dal legale rappresentante protempore, sempre che siano state assunte previa deliberazione del
rispettivo Organo direttivo, o dallo stesso ratificate, e non siano
comunque in contrasto con gli scopi statutari, con i regolamenti di
ITALEXIT, e con gli indirizzi degli organi competenti.
15.4.Il Coordinamento Nazionale, con apposita delibera, può decretare
la fusione per Incorporazione nell’ ITALEXIT, di altri movimenti politici,
liste, associazioni che intendano accorparsi con ITALEXIT, e che
sostituiscono il loro Statuto con il presente, al momento del loro
ingresso.
15.5.Con delibera del Coordinamento Nazionale, che stabilisce, tramite
specifici regolamenti, forma e modalità delle intese ad ogni livello,
disciplinando nel contempo, la partecipazione dei non iscritti, ITALEXIT
può anche aderire ad organismi internazionali che hanno scopi e finalità
simili, o stabilire intese con associazioni esterne che perseguono gli
obiettivi del Partito, della loro coscienza e della loro identità.


Art. 16. – Regolamento e altre norme applicabili.


16.1. Il Consiglio Direttivo potrà elaborare un Regolamento interno, ove
ritenuto necessario, per regolare il funzionamento dell’Associazione
nonché altri aspetti organizzativi non contemplati nel presente statuto.
16.2. L’Associazione potrà aderire ad associazioni, enti o federazioni a
carattere nazionale, nonché a convenzioni con enti pubblici o privati, per
offrire ai propri Associati proficue opportunità e facilitazioni.
16.3. Tutte le cariche elettive e tutti gli incarichi nell’Associazione sono
gratuiti. Compensi o rimborsi potranno essere corrisposti agli Associati solo
in caso di effettuazione di prestazioni e attività proprie dell’Associazione,
ove regolarmente documentate e con preventiva autorizzazione del
Consiglio Direttivo e del Presidente.
16.4. Per quanto qui non previsto dal presente Statuto valgono le
disposizioni di legge in materia di Associazioni non riconosciute.


Art. 17. – Libri Sociali.


17.1. L’Associazione potrà istituire i libri sociali che consentano di rendere
conto dell’attività svolta dall’Associazione e di documentare le adunanze e
le deliberazioni degli Organi dell’Associazione medesima, così come
previsti dallo Statuto che, a titolo esemplificativo sono:
– Libro Soci: da utilizzare per annotare secondo un criterio cronologico, tutti
i soci, con le relative generalità, le quote associative pagate, eventuali
esclusioni e/o recessi;
– Libro Adunanze e deliberazioni delle Assemblea;
– Libro Adunanze e deliberazioni del Consiglio Direttivo;
– Libro Adunanze e deliberazioni dell’Organo di Controllo, se nominato.
L’Associazione non ha l’obbligo della tenuta dei Libri Contabili e di
rendicontazione, tuttavia potrà istituire un Registro di Prima Nota o un
Libro Giornale a partita semplice con le voci delle entrate e delle uscite,
senza alcun obbligo di vidimazione.


Art. 18. – Scioglimento.


18.1. In caso di scioglimento, deliberato dall’Assemblea straordinaria, per
qualunque causa, il patrimonio residuo o le sopravvenienze attive
dell’Associazione non potranno essere devolute ad alcuno degli Associati
ma dovranno essere devolute ad altre associazioni con finalità analoghe, o
a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
18.2. Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato da almeno i
3/4 (tre quarti) degli Associati.
Qualora esistano pendenze amministrative, contabili o situazioni debitorie,
il Presidente ha facoltà di veto sullo scioglimento, in quanto responsabile
della gestione sociale, oppure sarà automaticamente autorizzato a
vendere i beni dell’Associazione per coprire eventuali debiti; il veto rimarrà
valido fino all’eliminazione delle pendenze. Gli Associati che non
intendessero accettare la proroga delle attività associative dovuta al veto,
saranno ritenuti dimissionari.


Art. 19. – Risoluzione delle controversie.


19.1. Qualsiasi controversia possa insorgere tra gli associati o tra un
associato e l’Associazione stessa verrà devoluta alla decisione dal
Segretario e dal Consiglio di Garanzia secondo quanto previsto dall’ Art.14
del presente Statuto.


Art. 20. – Disposizioni finali.


20.1. Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di
legge vigente in materia e la presente Associazione è assoggettata alle
disposizioni di cui alla legge n.157/1999, art. 6-bis, ove applicabili.